VALUTAZIONE DELL'APPRENDIMENTO

Valutazione dell'Apprendimento

La valutazione dell'apprendimento è il processo con cui si verifica che il discente abbia effettivamente acquisito le conoscenze e le competenze previste dagli obiettivi di un evento formativo ECM. Per i corsi FAD è obbligatorio un test finale con soglia di superamento del 75% di risposte corrette: solo superandolo si ottengono i crediti.

Perché si valuta l'apprendimento nel sistema ECM

Il sistema ECM non certifica la semplice partecipazione, ma l'apprendimento effettivo: i crediti attestano che il professionista ha acquisito nuove conoscenze o competenze, non solo che era presente. La valutazione è quindi il momento che dà valore legale e professionale alla formazione, ed è disciplinata dai criteri della CNFC e dal Manuale di accreditamento Agenas. La disciplina che studia metodi e strumenti di valutazione è la docimologia.

Valutazione formativa e valutazione sommativa

Valutazione formativa

Accompagna il percorso di apprendimento durante il suo svolgimento: quiz intermedi, esercitazioni, feedback del docente o del tutor. Non determina il rilascio dei crediti, ma serve al discente per monitorare i propri progressi e al docente per adattare la didattica. Nei corsi FAD ben progettati, i quiz di autovalutazione intermedi aumentano la ritenzione dei contenuti (testing effect).

Valutazione sommativa (o certificativa)

Si colloca al termine dell'evento e ha valore certificativo: stabilisce se il discente ha raggiunto gli obiettivi formativi e quindi se ha diritto ai crediti ECM. È il test finale obbligatorio nei corsi FAD e nei corsi residenziali.

Pre-test e post-test

Una buona pratica docimologica è la somministrazione di un pre-test all'inizio del percorso e di un post-test al termine: il confronto tra i due misura l'incremento reale di conoscenza prodotto dall'evento, distinguendolo dalle conoscenze già possedute.

Il test ECM: regole per la FAD

Per i corsi FAD asincroni la normativa prevede requisiti precisi:

  • Soglia di superamento: almeno il 75% di risposte corrette
  • Numero di domande: in proporzione ai crediti dell'evento (di norma 3 domande per credito ECM)
  • Randomizzazione: a ogni tentativo le domande devono variare (doppia randomizzazione: dell'ordine e della selezione delle domande da un paniere più ampio)
  • Tentativi limitati: massimo 5 tentativi, previa ripetizione della fruizione dei contenuti in caso di esaurimento
  • Tracciabilità: la piattaforma deve registrare esiti, tempi e tentativi di ogni discente

Nei corsi residenziali la verifica può avvenire anche con prova pratica, colloquio o questionario scritto; nei grandi convegni la valutazione dell'apprendimento non è richiesta (e i crediti sono proporzionalmente ridotti).

Le domande a scelta multipla (MCQ)

Lo strumento più utilizzato è la Multiple Choice Question (MCQ): una domanda con più alternative di risposta, di cui una sola corretta. Una MCQ di qualità richiede:

  • Stem chiaro: quesito formulato senza ambiguità, possibilmente ancorato a uno scenario clinico realistico
  • Distrattori plausibili: le risposte errate devono essere verosimili, per discriminare chi ha realmente studiato
  • Allineamento agli obiettivi: ogni domanda deve verificare un obiettivo didattico dichiarato, possibilmente ai livelli superiori della tassonomia di Bloom (applicazione e analisi, non solo memorizzazione)
  • Assenza di trabocchetti: la difficoltà deve derivare dal contenuto, non dalla formulazione

Oltre il test: valutare l'impatto della formazione

Il modello di Kirkpatrick distingue quattro livelli di valutazione: reazione (gradimento, misurato dal questionario di qualità percepita), apprendimento (il test ECM), comportamento (trasferimento nella pratica clinica, misurabile ad esempio con l'audit clinico) e risultati (impatto su esiti di salute e indicatori di qualità). Il sistema ECM presidia sistematicamente i primi due livelli e incoraggia i provider a spingersi verso il terzo e il quarto.

La valutazione nel triennio 2026-2028

Con l'obbligo formativo di 150 crediti senza vincoli annuali e il requisito del 70% previsto dalla Legge Gelli-Bianco ai fini assicurativi, superare i test di valutazione è la condizione concreta per maturare crediti validi, registrati automaticamente su CoGeAPS.

Riferimenti normativi

  • Accordo Stato-Regioni 2 febbraio 2017
  • Manuale nazionale di accreditamento Agenas - verifiche dell'apprendimento
  • Criteri per l'assegnazione dei crediti alle attività ECM
  • Delibere CNFC n. 1/2025 e n. 3/2025

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