Pre-Test
Il pre-test è una prova di valutazione diagnostica somministrata ai discenti all'inizio di un percorso formativo allo scopo di misurare le conoscenze, abilità e competenze già possedute, fornendo sia al formatore che al discente una baseline di partenza; quando confrontato con un post-test identico al termine del corso, offre una quantificazione precisa dell'apprendimento reale (delta di learning gain).
Definizione e finalità del pre-test
Il pre-test (o test diagnostico iniziale) rappresenta uno strumento di valutazione iniziale somministrato prima dell'inizio di un'attività formativa. A differenza del post-test (somministrato al termine per misurare il conseguimento degli obiettivi), il pre-test misura lo stato iniziale di competenza del discente relativo ai contenuti che sta per imparare.
Nel sistema ECM italiano, il pre-test non è obbligatorio, ma è fortemente raccomandato dalle migliori pratiche pedagogiche, specialmente quando accoppiato a un post-test identico. La combinazione pre-test/post-test permette di calcolare il "delta di apprendimento" (learning gain), ovvero quanto realmente il discente ha imparato grazie al corso, eliminando la confondente delle competenze iniziali diverse.
Tipi di pre-test
I pre-test possono variare per:
Formato delle domande
- A scelta multipla (MCQ): forma più diffusa, facilmente somministrabile online
- Vero-falso: rapido ma meno discriminante
- Domande aperte: valutano comprensione profonda ma difficili da correggere
- Casi clinici: scenario-based, valutano applicazione pratica
- Ranking/prioritizzazione: mettere in ordine di importanza, frequenza, corretta sequenza
Estensione della copertura
- Pre-test comprensivo: copre tutti i contenuti che saranno affrontati nel corso, permette calcolo preciso del delta di learning gain
- Pre-test parziale: copre solo alcuni argomenti chiave, più rapido ma meno informativo
- Questionario di auto-valutazione: il discente stima autovalutatively le proprie competenze ("Su scala 1-10, quanto ti senti competente su X?"), meno oggettivo ma più facile da somministrare
Modalità di somministrazione
- Obbligatorio: il discente deve completare il pre-test per accedere al corso
- Facoltativo: offerto ma non richiesto, utile per chi vuole auto-valutarsi
- Anonimo vs. tracciato: anonimo riduce l'ansia, tracciato permette al formatore di adattare il corso sulla base dei risultati
Pre-test come strumento diagnostico
La funzione principale del pre-test è diagnostica, non valutativa. Non si tratta di giudicare il discente, ma di comprendere il punto di partenza per:
- Adattamento del corso: se il pre-test rivela che il 90% dei discenti già conosce l'argomento A, il docente può saltarlo e dedicare più tempo all'argomento B su cui i discenti sono deboli
- Formazione di gruppi eterogenei: in corsi residenziali, il pre-test permette di raggruppare discenti con livelli simili per esercitazioni specifiche
- Feedback personalizzato: fornire materiali di "catch-up" supplementari a chi parte da una base debole
- Motivazione del discente: mostrare il proprio punteggio al pre-test e confrontarlo con il post-test fornisce motivazione visibile al completamento del corso
Differenze tra pre-test e post-test
Sebbene affini, pre-test e post-test hanno funzioni diverse:
| Aspetto | Pre-test | Post-test |
|---|---|---|
| Tempistica | Inizio corso | Fine corso |
| Funzione | Diagnostica (baseline) | Sommativa (certificazione) |
| Obbligatorietà ECM | Consigliato, non obbligatorio | Obbligatorio per FAD |
| Soglia di superamento | Non applicabile (diagnostico) | 75% nello standard ECM |
| Conseguenze se non superato | Nessuna, il discente prosegue | Blocco crediti ECM, eventuale ripetizione |
Il ciclo pre-test/post-test: calcolo del learning gain
Quando il pre-test e il post-test sono identici (stesso numero e stesse domande), la differenza tra i punteggi fornisce una misura robusta dell'apprendimento reale:
Learning Gain (%) = [(Post-test score - Pre-test score) / (Massimo possibile - Pre-test score)] × 100
Questa formula ("normalized gain") è preferibile alla semplice differenza perché tiene conto dell'"effetto ceiling": chi ha già 90% al pre-test ha meno spazio per migliorare (massimo 10%) rispetto a chi ha 50% (massimo 50%).
Esempio pratico
- Discente A: pre-test 40%, post-test 85% → Gain grezzo = 45 punti, Gain normalizzato = (85-40)/(100-40) = 45/60 = 75%
- Discente B: pre-test 80%, post-test 95% → Gain grezzo = 15 punti, Gain normalizzato = (95-80)/(100-80) = 15/20 = 75%
Entrambi gli studenti hanno normalizzato gain del 75%, sebbene il primo abbia dimostrato un miglioramento assoluto maggiore. Questa normalizzazione rende i dati comparabili e più giusti.
Pre-test e riduzione dell'ansia
Un aspetto spesso trascurato è l'impatto psicologico del pre-test. Se somministrato in modo formale e con "pressione", può:
- Aumentare l'ansia, specialmente in adulti che temono di essere "valutati"
- Creare percezione di test "difficile" prima ancora di iniziare il corso
- Demotivare chi ha molte lacune iniziali
Per minimizzare questi effetti, buone pratiche includono:
- Presentazione positiva: "Questo pre-test ti aiuta a capire dove iniziare; non è una valutazione di te"
- Anonimato: anche se tracciato, mantenere confidenzialità
- Feedback immediato: fornire results e spiegazioni subito, non farli attendere
- Nessun voto/pass-fail: il pre-test non determina l'ammissione al corso
- Opzionalità percepita: "È fortemente consigliato, ma facoltativo se preferisci"
Pre-test nel Dossier Formativo Individuale (DFI)
Nel triennio 2026-2028, il Dossier Formativo Individuale (DFI) permette ai professionisti di documentare i propri percorsi formativi. I pre-test/post-test possono diventare strumenti di autoconsapevolezza all'interno del DFI:
- Il professionista documenta il learning gain specifico di ogni corso (quantitativo)
- Raccoglie evidenza concreta del proprio sviluppo professionale, non solo liste di corsi frequentati
- Può identificare aree dove l'apprendimento è stato insufficiente e necessita follow-up
- Dimostra responsabilità e consapevolezza del proprio sviluppo professionale ai revisori del DFI
Limitazioni e controversie su pre-test/post-test
Sebbene utili, il ciclo pre-test/post-test ha limitazioni:
- Practice effect: il semplice fatto di aver visto le domande al pre-test migliora il post-test (il discente ricorda le domande, non solo l'insegnamento)
- Regression to the mean: chi ha punteggio molto basso al pre-test per caso (distratto, sfortunato) tenderà a migliorare al post-test indipendentemente dal corso
- Validità ecologica: migliorare nel rispondere a domande non garantisce migliore pratica clinica reale
- Time-and-effort intensive: per i docenti, sviluppare pre/post-test identici di qualità richiede tempo
- Effetto demotivante iniziale: discenti con scarsa performance al pre-test possono sentirsi scoraggiati
Alternative o complementi al pre-test tradizionale
- Auto-valutazione iniziale: "Su scala 1-10, quanto ti senti competente su X?" - rapida, meno ansia, utilmente correlata a punti di attenzione
- Discussione iniziale: in corsi residenziali, breve discussione di gruppo sui "concetti più difficili" che i discenti hanno trovato in questa area
- Case study iniziale: presentare un caso clinico reale all'inizio e chiedere ai discenti come lo gestirebbero; ripetere lo stesso caso al termine per vedere il cambiamento di approccio
- Mapping concettuale: chiedere ai discenti di creare una mappa concettuale all'inizio su come vedono l'argomento, ripetere al termine per visualizzare l'evoluzione
Riferimenti normativi e teorici
- Accordo Stato-Regioni 2 febbraio 2017 - raccomandazioni su pre-test nei corsi ECM
- Manuale di accreditamento Agenas - best practices sulla valutazione
- Hake, R. (1998) - "Interactive-engagement versus traditional methods: A six-thousand-student survey of mechanics test data" (su normalized gain)
- Kirkpatrick, D.L. (1994) - Modello di valutazione della formazione
- Bloom, B.S. (1956) - Tassonomia degli obiettivi educativi
- Ericsson, K.A. (2015) - "Peak Performance: Deliberate Practice and the Secrets of Expert Performance" (sulla pratica deliberata e feedback)
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Vedi anche: Post-test, Valutazione dell'apprendimento, Dossier Formativo, FAD, Competenze, Apprendimento