Programma Nazionale ECM 2026: Guida Completa Novità AGENAS

Pubblicato il 13/03/2026 - lettura stimata: 18 minuti

Pubblicato il 13 marzo 2026 · Ultimo aggiornamento: 13 marzo 2026

In sintesi: L'11 marzo 2026 la Commissione Nazionale per la Formazione Continua (CNFC) ha pubblicato il Programma Nazionale ECM 2026, il documento che definisce gli obiettivi strategici per l'ultimo anno di mandato della Commissione. Tra le principali novità: l'introduzione della simulazione come tipologia formativa autonoma, l'istituzionalizzazione della formazione ibrida (presenza FAD sincrona), il rafforzamento dei controlli sulla qualità della FAD, nuove misure di accessibilità per le persone con disabilità e l'avvio dell'Albo nazionale dei provider. In questa guida analizziamo punto per punto il documento ufficiale.

 

Professionals in ECM

 

1. Il contesto: cos'è il Programma Nazionale ECM e perché è importante

Il Programma Nazionale ECM è il documento programmatico che la Commissione Nazionale per la Formazione Continua (CNFC) è tenuta a predisporre entro il 31 dicembre di ogni anno, come previsto dall'articolo 8 dell'Accordo Stato-Regioni del 2 febbraio 2017. Il suo scopo è individuare gli obiettivi strategici per l'anno successivo, partendo dalle criticità emerse e dalle finalità ancora da raggiungere. 

La CNFC attualmente in carica si è insediata con il D.M. del 1° agosto 2023 (che ha modificato la composizione stabilita dal D.M. del 27 settembre 2022) e ha una durata triennale. Il 2026 rappresenta quindi l'ultimo anno di mandato di questa Commissione, un aspetto che conferisce al documento un carattere particolarmente significativo: gli obiettivi delineati puntano a portare a compimento riforme avviate nei due anni precedenti.

Il Programma 2026 si inserisce nella continuità del documento programmatico triennale 2023-2025 e del Programma annuale 2025 già approvati dalla stessa Commissione. Il testo è stato pubblicato sul sito ufficiale ecm.agenas.it l'11 marzo 2026.

Nota importante: Il Programma Nazionale ECM 2026 riguarda gli obiettivi di sistema della CNFC e dei suoi organismi (Sezioni, Osservatorio Nazionale, Comitato di Garanzia). Non va confuso con le regole operative del triennio 2026-2028 (obbligo dei 150 crediti, dossier formativo, bonus, ecc.), che sono disciplinate da delibere specifiche della stessa Commissione. In questa guida trattiamo entrambi gli aspetti per fornire un quadro completo.

2. Tipologie formative: le novità 2026

Novità ECM 2026

L'aggiornamento delle tipologie formative e dei criteri di attribuzione dei crediti ECM è l'obiettivo strategico più ambizioso del Programma 2026. La disciplina attuale è contenuta nei Criteri per l'assegnazione dei crediti alle attività ECM, allegati all'Accordo Stato-Regioni del 2017, e la CNFC riconosce apertamente l'esigenza di un intervento di riforma che sia, nelle parole del documento, sia innovativo (per l'introduzione di nuove tipologie) sia chiarificatore (per una migliore sistematizzazione dell'impianto esistente).

Gli organismi coinvolti nel percorso di riforma sono il Comitato Tecnico delle Regioni (CTR), il Gruppo di lavoro per la riforma del sistema ECM e la Sezione II della CNFC.

2.1 La simulazione come nuova tipologia formativa

La novità più rilevante è l'introduzione di una tipologia formativa dedicata specificamente alla simulazione. Il Programma prevede che questa possa configurarsi in due modalità distinte:

  • Simulazione in situ, ovvero svolta direttamente nell'ambiente di lavoro del professionista;
  • Simulazione presso centri dedicati, cioè attività formativa in strutture appositamente attrezzate.

La simulazione avrà un sistema specifico di attribuzione dei crediti ECM, che verrà disciplinato dalla riforma. Questa scelta riflette una visione orientata a rafforzare le modalità formative a prevalente contenuto pratico, in linea con la crescente importanza della formazione sul campo (FSC) nel sistema sanitario.

2.2 Formazione ibrida: presenza e FAD sincrona insieme

Facendo tesoro dell'esperienza pandemica da Covid-19 — durante la quale furono utilizzate in via derogatoria tipologie formative non previste dai Criteri — la Commissione intende ora istituzionalizzare la formazione in modalità "ibrida".

In concreto, si tratta di consentire l'erogazione di eventi ECM che si svolgono contemporaneamente in presenza e in FAD sincrona. Una parte dei partecipanti sarà fisicamente nella sede dell'evento, mentre un'altra potrà seguire da remoto in tempo reale.

Questa è una formalizzazione attesa da tempo: durante la pandemia molti provider avevano adottato questa modalità con successo, ma in assenza di una regolamentazione esplicita, il quadro normativo restava incerto.

2.3 Metodologie didattiche attive: role playing, gamification, flipped classroom

Il Programma segnala espressamente la volontà di valorizzare le metodologie didattiche attive, citate come strumenti idonei a favorire l'acquisizione di competenze professionali avanzate. Le metodologie menzionate nel documento sono:

  • Role playing (gioco di ruolo formativo);
  • Gamification (elementi di gioco applicati alla formazione);
  • Flipped classroom (classe capovolta, con studio autonomo preparatorio e sessioni di applicazione pratica in aula).

Il documento include un esplicito "ecc." che lascia intendere l'apertura anche ad altre metodologie innovative non espressamente elencate.

Tempistiche: Tutti gli interventi di riforma delle tipologie formative sono programmati per il 2026. Gli organismi di supporto dovranno definire e finalizzare le proposte, che verranno poi sottoposte alla deliberazione della CNFC.
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3. Miglioramento della qualità del sistema ECM

Il miglioramento della qualità è definito nel documento come un "obiettivo costante e ineliminabile" dell'attività della CNFC. Per il 2026, la Commissione si avvale di due organismi principali: la Sezione III e l'Osservatorio Nazionale per la qualità della formazione continua.

3.1 Schede di qualità e bibliografia

Nel corso del mandato, la CNFC ha condotto due sperimentazioni parallele:

  1. Sperimentazione sulla bibliografia: ha avuto termine il 31 dicembre 2025 ed è stata resa strutturale ma facoltativa a livello nazionale. I provider possono quindi comunicare la bibliografia alla base degli eventi ECM, ma non sono obbligati a farlo.
  2. Sperimentazione sulle schede di qualità: prosegue con un'ulteriore proroga nel 2026. Al termine della proroga, la Sezione III dovrà elaborare una proposta, coordinandosi con l'Osservatorio Nazionale, per una determinazione definitiva della CNFC.

3.2 La rete degli Osservatori regionali

Un obiettivo importante, già previsto dal Programma triennale 2023-2025 e che prosegue nel 2026, è la creazione di una rete di Osservatori che colleghi l'Osservatorio Nazionale con quelli regionali. Questo risponde al principio di sussidiarietà e leale collaborazione stabilito dall'articolo 4 dell'Accordo Stato-Regioni del 2017.

L'Osservatorio Nazionale ha già predisposto una scheda di rilevazione dei dati degli Osservatori regionali e acquisito le informazioni dalle Regioni. Nel 2026, sulla base di questi dati:

  • costituirà formalmente la rete;
  • potrà procedere con audizioni delle Regioni che hanno adottato pratiche virtuose, specialmente in tema di valutazione dell'impatto della formazione;
  • potrà intervenire con raccomandazioni o suggerimenti (non vincolanti) per il miglioramento degli organismi regionali.

3.3 La qualità della FAD sotto i riflettori

Il Programma dedica un'attenzione particolare alla salvaguardia della qualità degli eventi FAD (Formazione a Distanza). È un tema già presente nel Programma triennale 2023-2025, che nel 2026 verrà attuato concretamente attraverso:

  • lo studio dei dati sugli eventi FAD;
  • la presa in carico delle segnalazioni da parte dell'Osservatorio;
  • la programmazione di verifiche specifiche dell'Osservatorio Nazionale sugli eventi FAD.

Questo è un segnale importante per tutti i provider ECM che erogano formazione a distanza: il livello di attenzione istituzionale sui contenuti e sulla qualità della FAD è destinato a crescere nel corso del 2026.

Attenzione provider FAD: Il Programma 2026 prevede esplicitamente verifiche mirate sugli eventi FAD da parte dell'Osservatorio Nazionale, della Sezione II e della Sezione III. I provider che erogano formazione a distanza dovranno prestare particolare attenzione alla conformità dei propri eventi ai requisiti di qualità.
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3.4 Nuove checklist e indicatori di qualità

L'Osservatorio Nazionale ha già ampliato e riorganizzato il modello di verbale di verifica con la relativa checklist, e ha elaborato un modello di verbale per le verifiche congiunte con il Comitato di Garanzia. Nel 2026 valuterà l'introduzione di:

  • una checklist aggiuntiva per le verifiche su eventi pregressi;
  • una checklist per le verifiche presso la sede dei provider.

Le nuove checklist, una volta elaborate, verranno pubblicate nell'apposita sezione del sito web di AGENAS. È inoltre prevista la possibile adozione di manuali, linee guida o altri documenti informativi destinati ai provider, con l'obiettivo di diffondere la "cultura della qualità" nella formazione continua.

4. Indipendenza dei contenuti formativi

La tutela dell'indipendenza dei contenuti formativi dalle influenze commerciali rimane una priorità. Per il 2026, il Comitato di Garanzia continuerà la propria attività di verifica presso gli eventi ECM, con l'obiettivo di concludere tutti i procedimenti pendenti entro la scadenza del mandato.

Le verifiche in corso riguardano eventi RES (residenziali), FAD e FSC (Formazione sul Campo), nonché materiali relativi a eventi già conclusi.

Un aspetto specifico che verrà affrontato nel 2026 è la chiarificazione degli aspetti controversi relativi alla normativa sul conflitto di interessi, con particolare attenzione al ruolo del responsabile scientifico degli eventi ECM. La Commissione intende definire e adottare linee di indirizzo che facciano chiarezza sui temi della sponsorizzazione e degli interessi commerciali legati a questa figura.

5. Il diritto del professionista alla formazione continua

L'articolo 24 dell'Accordo Stato-Regioni del 2017 qualifica la formazione continua come un diritto fondamentale del professionista sanitario. Il secondo comma della stessa disposizione va oltre, attribuendo ai regolatori istituzionali del sistema ECM il compito di "adottare tutte le misure necessarie per rimuovere gli ostacoli di ordine economico, sociale e geografico che limitano di fatto l'accesso alla formazione continua per tutti i professionisti sanitari".

Per il 2026, la CNFC si impegna a identificare le barriere che impediscono ai professionisti di partecipare alle attività ECM e a elaborare strategie per rimuoverle. Il programma identifica due aree di intervento principali.

5.1 Accessibilità dell'offerta formativa

Nel solco di quanto avviato nel 2025, l'azione in materia di accessibilità prosegue con l'obiettivo di rendere la formazione continua fruibile da parte di tutti i professionisti sanitari, incluse le persone con disabilità.

La misura concreta più significativa è l'implementazione sulla piattaforma ECM di AGENAS di un flag di accessibilità che consentirà ai provider di dichiarare le condizioni di accessibilità dei propri eventi. Il sistema prevede:

  • la compilazione obbligatoria di campi informativi relativi all'accessibilità fisica, sensoriale e digitale;
  • la distinzione tra diversi profili di accessibilità (motoria, visiva, uditiva);
  • la pubblicazione in banca dati delle informazioni, per consentire ai professionisti di fare scelte consapevoli.

Il documento precisa che, allo stato attuale, l'inserimento di queste informazioni non costituisce un requisito di accreditamento degli eventi, ma rappresenta uno strumento di conoscenza, qualità e trasparenza. Parallelamente, la CNFC condurrà un approfondimento sui requisiti di accessibilità applicabili agli eventi ECM, auspicando il coinvolgimento di Associazioni rappresentative, dell'Osservatorio sulla disabilità e dell'AGID (Agenzia per l'Italia Digitale).

5.2 Professioni carenti di offerta formativa

Il Programma affronta esplicitamente il problema della carenza di offerta formativa specialistica per determinate professioni sanitarie. L'Osservatorio Nazionale ha quasi ultimato un'analisi approfondita che prevede tre fasi:

  1. individuazione degli obiettivi formativi di specifico interesse per ciascuna professione sanitaria;
  2. rilevazione del numero di eventi erogati con obiettivi formativi specifici per ogni professione;
  3. incrocio di questi dati con il numero di professionisti iscritti per ciascuna professione.

Al completamento di questa analisi, l'Osservatorio avrà le informazioni necessarie per evidenziare eventuali aree di carenza. Se verranno riscontrate lacune, la CNFC procederà con gli approfondimenti necessari per migliorare l'offerta formativa, coinvolgendo anche il COGEAPS per i dati sugli eventi erogati nei sistemi nazionali e regionali.

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6. Attività di verifica e procedimenti amministrativi

La CNFC proseguirà nel 2026 l'attività nell'ambito dei procedimenti amministrativi di sua competenza:

  • accreditamento provvisorio;
  • accreditamento standard;
  • rinnovo dell'accreditamento standard;
  • procedimenti di variazione;
  • procedimenti sanzionatori.

Le verifiche in loco continueranno secondo le tipologie già consolidate. Per inquadrare il volume di questa attività, il documento riporta i dati delle verifiche effettuate nell'ultimo triennio:

Tipo di verifica 2023 2024 2025
Accreditamento standard (CNFC) 62 47 22
1° rinnovo accreditamento standard (CNFC) 136 139 117
2° rinnovo accreditamento standard (CNFC) 12 27
Verifiche su eventi a campione/segnalazione (Comitato di Garanzia) 12 10
Verifiche su eventi a campione/segnalazione (Osservatorio) 13
Totale 198 210 184

Dai dati emerge che il 2° rinnovo dell'accreditamento standard, avviato nel luglio 2024, è in crescita (da 12 a 27 verifiche). Significativo anche l'ingresso in campo dell'Osservatorio Nazionale, che nel 2025 ha effettuato le prime 13 verifiche su eventi.

7. Albo nazionale dei provider e reti ECM

L'articolo 58 dell'Accordo Stato-Regioni del 2017 prevede che la Commissione Nazionale curi l'Albo nazionale dei provider, pubblico e liberamente consultabile, nel quale devono essere iscritti i provider accreditati a livello nazionale, regionale e delle Province autonome.

Per il 2026, la Commissione si pone l'obiettivo di proseguire il percorso di istituzione dell'Albo, consapevole che la realizzazione non dipende esclusivamente dalla sua azione ma richiede il coinvolgimento delle Regioni e delle Province autonome.

Le azioni previste per il 2026 sono:

  • validazione delle attività preliminari già avviate;
  • coordinamento con Regioni e Province autonome;
  • condivisione e armonizzazione dei dati disponibili;
  • avvio della predisposizione dell'infrastruttura informativa.

Parallelamente, per il portale informatico, l'obiettivo è il costante aggiornamento delle sezioni relative alla normativa e alle decisioni della CNFC, con un miglioramento dell'accessibilità e dell'intuitività dei singoli portali ECM.

8. Pubblicazione dei Manuali aggiornati

Nel corso del 2026 verranno pubblicati i Manuali aggiornati del sistema ECM. In particolare:

  • il Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario;
  • il Manuale nazionale di accreditamento per l'erogazione di eventi ECM.

Entrambi i documenti recepiranno tutte le modifiche intervenute nel triennio 2023-2025, fornendo quindi un testo consolidato e aggiornato della normativa ECM.

9. L'evento ECM 2026

Il Programma prevede la possibilità di organizzare nel 2026 un evento dedicato al sistema ECM: un'occasione di confronto tra la CNFC, AGENAS, i provider e i professionisti sanitari per discutere e analizzare i dati relativi all'ECM nel triennio in corso.

L'iniziativa risponderebbe anche alle numerose richieste di confronto pervenute alla Segreteria da parte dei provider accreditati a livello nazionale, e riprenderebbe un appuntamento che era abituale prima del periodo pandemico.

10. Il quadro completo: il triennio ECM 2026-2028

Per completezza, è utile inquadrare il Programma Nazionale nel contesto più ampio del nuovo triennio formativo 2026-2028, le cui regole sono state definite da delibere specifiche della CNFC e da recenti interventi normativi.

L'obbligo formativo

L'obbligo formativo per il triennio 2026-2028 resta fissato a 150 crediti ECM complessivi, senza vincoli annuali rigidi. L'importante è raggiungere il totale entro il 31 dicembre 2028.

Il Dossier Formativo: bonus significativi

Una delle novità più rilevanti del triennio riguarda il Dossier Formativo, strumento con cui il professionista programma il proprio percorso di aggiornamento. Per il triennio 2026-2028 sono previsti bonus importanti:

Tipo di Dossier Bonus costruzione (2026-2028) Bonus realizzazione (triennio successivo)
Dossier Formativo Individuale (DFI) 40 crediti 30 crediti
Dossier Formativo di Gruppo (DFG) 30 crediti 20 crediti

La costruzione del Dossier, per essere valida ai fini del bonus, deve avvenire esclusivamente negli anni 2026 e 2027. Il bonus di realizzazione nel triennio successivo è subordinato alla coerenza (almeno il 70%) tra formazione programmata e formazione effettivamente svolta.

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La proroga del Milleproroghe

La conversione in legge del Decreto Milleproroghe (Legge 26/2026) ha introdotto una novità significativa: il termine per il conseguimento dei crediti ECM relativi al triennio 2023-2025 è stato prorogato al 31 dicembre 2028. Ciò significa che i professionisti potranno trovarsi a gestire contemporaneamente due obblighi: il recupero del triennio precedente e il percorso formativo del nuovo triennio.

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Crediti compensativi e spostamento crediti

Il sistema prevede meccanismi di flessibilità per sanare posizioni irregolari pregresse. I crediti in eccesso acquisiti in un triennio possono essere spostati a copertura di debiti del triennio precedente. Lo spostamento dei crediti maturati fino al 2025 verso il triennio 2020-2022 è possibile tramite la piattaforma COGEAPS fino al 30 giugno 2026. I crediti compensativi sono invece acquisibili fino al 31 dicembre 2028.

ECM e copertura assicurativa: il vincolo della Legge Gelli-Bianco

Attenzione: A partire dal triennio 2023-2025, l'efficacia delle polizze assicurative RC Professionale è condizionata all'assolvimento di almeno il 70% dell'obbligo formativo individuale dell'ultimo triennio utile (D.M. n. 232/2023, attuativo dell'art. 10 della Legge 24/2017). In pratica, chi non ha raggiunto almeno 105 crediti su 150 nel triennio 2023-2025 potrebbe vedersi negata la copertura assicurativa in caso di sinistro. È fondamentale ricordare che il 70% è la soglia ai fini assicurativi; per risultare certificabili ai sensi della normativa ECM occorre il 100% dei crediti previsti.

11. Cosa cambia in pratica per i professionisti sanitari

Riepiloghiamo le implicazioni concrete del Programma Nazionale ECM 2026 e del contesto normativo del nuovo triennio:

Per chi segue corsi FAD

Le verifiche sulla qualità della FAD saranno intensificate. Questo significa che i provider dovranno garantire standard più elevati, il che è una buona notizia per chi cerca formazione di qualità. È ragionevole attendersi un miglioramento progressivo dell'offerta formativa a distanza.

Per chi vuole pianificare al meglio il triennio

Il Dossier Formativo Individuale offre un bonus di 40 crediti per chi lo costruisce entro il 2027. Combinato con i bonus di regolarità per i trienni precedenti (fino a 20 crediti), l'obbligo effettivo può ridursi significativamente rispetto ai 150 crediti base.

Per le professioni meno rappresentate

L'analisi in corso sulle professioni carenti di offerta formativa potrebbe portare a interventi correttivi mirati. Professioni che oggi faticano a trovare corsi ECM specialistici nella propria disciplina potrebbero beneficiare di nuove iniziative.

Per i professionisti con disabilità

L'introduzione del flag di accessibilità sulla piattaforma AGENAS renderà più semplice identificare gli eventi effettivamente fruibili, migliorando le possibilità di scelta consapevole.

Per tutti: le scadenze da tenere a mente

Scadenza Cosa
30 giugno 2026 Termine per spostare crediti maturati fino al 2025 verso il triennio 2020-2022 su COGEAPS
31 dicembre 2027 Termine ultimo per la costruzione del Dossier Formativo (individuale o di gruppo) ai fini del bonus 2026-2028
31 dicembre 2028 Termine per acquisire i crediti compensativi per sanare debiti formativi pregressi (dal 2014 in poi)
31 dicembre 2028 Termine per il recupero dei crediti del triennio 2023-2025 (proroga Milleproroghe)
31 dicembre 2028 Scadenza del triennio formativo 2026-2028 (150 crediti)

 


Fonti utilizzate per questa guida:
  • Programma Nazionale ECM 2026 — Commissione Nazionale Formazione Continua, AGENAS (pubblicato l'11 marzo 2026)
  • Accordo Stato-Regioni del 2 febbraio 2017
  • Legge 8 marzo 2017, n. 24 (Legge Gelli-Bianco)
  • D.M. 15 dicembre 2023, n. 232 (decreto attuativo RC professionale)
  • Legge 26/2026 (conversione Decreto Milleproroghe)
  • Delibera CNFC n. 3/2025 (Dossier Formativo 2026-2028)
  • Delibera CNFC n. 1/2025 (crediti compensativi e bonus)

Questa guida viene aggiornata quando emergono novità normative o delibere della CNFC che modificano il quadro descritto. Ultimo aggiornamento: 13 marzo 2026.

Domande & Risposte

Cos'è il Programma Nazionale ECM 2026?

È il documento programmatico approvato dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua (CNFC) che definisce gli obiettivi strategici del sistema ECM per l'anno 2026. È stato pubblicato l'11 marzo 2026 sul sito ecm.agenas.it.

Il Programma Nazionale ECM 2026 cambia il numero di crediti da acquisire?

No. Il Programma riguarda gli obiettivi di sistema (tipologie formative, qualità, accessibilità). L'obbligo formativo per il triennio 2026-2028 resta fissato a 150 crediti ECM.

La simulazione diventa una tipologia ECM riconosciuta?

Sì, il Programma 2026 prevede l'introduzione della simulazione come tipologia formativa autonoma, con un sistema specifico di attribuzione dei crediti. Potrà svolgersi in situ o presso centri di simulazione dedicati.

Cosa cambia per la formazione a distanza (FAD)?

Il Programma prevede un'attenzione rafforzata sulla qualità della FAD, con verifiche specifiche programmate dall'Osservatorio Nazionale. Inoltre, la nuova tipologia di formazione ibrida (presenza FAD sincrona) verrà istituzionalizzata, offrendo maggiore flessibilità ai professionisti.

Quanto tempo ho per costruire il Dossier Formativo e ottenere il bonus?

La costruzione del Dossier Formativo deve avvenire nel biennio 2026-2027. Il Dossier Formativo Individuale dà diritto a un bonus immediato di 40 crediti sul triennio 2026-2028.

Cosa succede se non ho il 70% dei crediti del triennio 2023-2025?

In base alla Legge Gelli-Bianco e al D.M. 232/2023, la compagnia assicurativa potrebbe rifiutare la copertura in caso di sinistro professionale. Il 70% è la soglia minima ai fini assicurativi.

È vero che i crediti del triennio 2023-2025 si possono recuperare fino al 2028?

Sì. La Legge 26/2026 (conversione del Decreto Milleproroghe) ha prorogato al 31 dicembre 2028 il termine per il conseguimento dei crediti del triennio 2023-2025. Attenzione però: il nuovo triennio 2026-2028 decorre regolarmente dal 1° gennaio 2026, quindi ci si potrebbe trovare a gestire due obblighi contemporaneamente.

Dove posso scaricare il testo integrale del Programma Nazionale ECM 2026?

Il documento ufficiale è disponibile sul sito della Commissione Nazionale: ecm.agenas.it, nella sezione Comunicati.

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