Griglia di Valutazione
Strumento strutturato utilizzato per valutare in modo sistematico e oggettivo le competenze, le conoscenze e le abilità acquisite dai discenti al termine di un'attività formativa o durante il percorso didattico. Consente di misurare il grado di raggiungimento degli obiettivi formativi prefissati.
La griglia di valutazione nel sistema ECM
La griglia di valutazione è uno strumento fondamentale del sistema ECM italiano per garantire la qualità e l'oggettività della verifica dell'apprendimento. A differenza di una valutazione informale e soggettiva, la griglia strutturata permette di applicare criteri uniformi e misurabili, essenziali per l'accreditamento degli eventi formativi.
Le griglie di valutazione ECM operano su due livelli principali: valutazione della qualità dell'evento (da parte dei professionisti che lo hanno seguito) e valutazione dell'apprendimento (verifica delle conoscenze acquisite attraverso test e verifiche). Entrambe le dimensioni concorrono a garantire che i crediti ECM acquisiti corrispondano effettivamente a un arricchimento professionale documentato.
Componenti di una griglia di valutazione efficace
Una griglia ben strutturata contiene:
- Criteri di valutazione: dimensioni specifiche su cui misurare la performance (es. "comprensione dei concetti", "applicazione pratica", "qualità della comunicazione docente")
- Livelli di prestazione: scale graduate che descrivono come il criterio viene soddisfatto da insufficiente a eccellente
- Indicatori osservabili: comportamenti o prodotti concreti che attestano il raggiungimento di ciascun livello
- Punteggi o pesi: assegnazione di valori numerici per ottenere una valutazione sintetica
Tipologie di griglie nel sistema ECM
Griglia di valutazione dell'apprendimento (sommativa)
Utilizzata al termine dell'evento formativo per verificare il raggiungimento degli obiettivi didattici. Nel sistema ECM, la forma più diffusa è il test a scelta multipla con soglia minima di superamento (solitamente 75% di risposte corrette). La griglia di valutazione specifica:
- Numero di domande per ciascun argomento (allineamento con ore di docenza)
- Livello di difficoltà cognitivo (conoscenza, comprensione, applicazione, analisi)
- Punteggio per ciascuna domanda
- Soglia minima di superamento
Griglia di valutazione della qualità percepita
Richiesta obbligatoriamente da Agenas per tutti gli eventi ECM accreditati. Il professionista valuta aspetti come:
- Chiarezza dei contenuti e della docenza
- Rispetto del programma dichiarato
- Qualità dei materiali didattici
- Competenza del docente
- Adeguatezza della location/piattaforma
- Utilità pratica dei contenuti per la propria attività professionale
La griglia utilizza scale Likert (da "molto insoddisfatto" a "molto soddisfatto") ed è utilizzata da Agenas per monitorare la qualità del provider ECM.
Griglia di valutazione formativa
Utilizzata durante il percorso formativo per fornire feedback al discente e permettere autocorrezione. Comune in attività come:
- Simulazioni cliniche: valutazione step-by-step durante l'esercizio pratico
- Gruppi di miglioramento: verifica del progresso verso gli obiettivi del progetto
- OSCE (Objective Structured Clinical Examination): valutazione di stazioni cliniche complesse
Griglia di valutazione nella Formazione Sul Campo (FSC)
In attività di Formazione Sul Campo (FSC) come audit clinico e gruppi di miglioramento, la griglia assume importanza cruciale. Consente di documentare:
- Indicatori di qualità: parametri misurabili della pratica clinica (es. percentuale di diagnosi corrette, tempo medio di visita, aderenza a linee guida)
- Miglioramenti conseguiti: confronto tra valutazione baseline e follow-up dopo l'intervento formativo
- Impatto sulla pratica: evidenza che l'apprendimento ha modificato il comportamento professionale
Questo tipo di documentazione è essenziale per ottenere i crediti FSC, che rappresentano una quota importante dei 150 crediti del triennio 2026-2028.
Dalla Tassonomia di Bloom alla griglia di valutazione
Una griglia di valutazione efficace si basa sulla Tassonomia di Bloom, che classifica gli obiettivi educativi in livelli crescenti di complessità cognitiva:
- Conoscenza: ricordare informazioni (il test include domande su definizioni, nomi, date)
- Comprensione: spiegare concetti (domande interpretative, di parafrasamento)
- Applicazione: usare la conoscenza in situazioni nuove (casi clinici, problem-solving)
- Analisi: scomporre e identificare elementi (interpretazione risultati diagnostici)
- Sintesi: creare soluzioni innovative (piani terapeutici integrati)
- Valutazione: giudicare il valore di informazioni/metodi (audit critico, EBM)
Una buona griglia distribuisce le domande del test sui diversi livelli, privilegiando i livelli alti (applicazione, analisi, sintesi, valutazione) per eventi ECM di qualità.
Griglia di valutazione e compensazione degli impegni ECM
Nel contesto della Delibera 1/2025 sulla compensazione automatica dei debiti formativi, le griglie di valutazione svolgono un ruolo critico. Documentano che i crediti acquisiti rispondono effettivamente agli standard qualitativi richiesti, giustificando così la loro utilizzabilità per compensare debiti di trienni precedenti entro il 31 dicembre 2028.
Best practice nella costruzione di griglie di valutazione
- Coerenza con obiettivi: ogni criterio della griglia deve corrispondere a un obiettivo formativo dichiarato
- Semplicità e chiarezza: il linguaggio deve essere comprensibile sia ai docenti che ai discenti
- Specificità: evitare criteri generici; preferire descrizioni concrete e osservabili
- Equità: applicare gli stessi criteri uniformemente a tutti i discenti
- Feedback costruttivo: la griglia deve contenere informazioni utili per migliorare la performance futura
- Calibrazione: testare preliminarmente la griglia per assicurare che i livelli di difficoltà siano appropriati
Riferimenti normativi
- Accordo Stato-Regioni 2 febbraio 2017 - requisiti di valutazione per crediti ECM
- Manuale nazionale di accreditamento Agenas - sezione sulla valutazione dell'apprendimento
- Linee guida CoGeAPS su standard di qualità della valutazione
- Delibera CNFC n. 3/2025 su documentazione e monitoraggio dei percorsi formativi
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