GRUPPI DI MIGLIORAMENTO

Gruppi di Miglioramento

Aggregazioni di professionisti della salute che operano nello stesso ambito territoriale e/o clinico, finalizzate al miglioramento della qualità della pratica professionale attraverso analisi della propria pratica, definizione di nuovi standard e implementazione di modifiche comportamentali misurate in termini di outcome clinici e organizzativi.

Cosa sono i Gruppi di Miglioramento nel sistema ECM

I Gruppi di Miglioramento rappresentano una delle forme più evolute e significative di Formazione Sul Campo (FSC) nel sistema ECM italiano. Si tratta di comunità di pratica che affrontano congiuntamente problemi reali della loro attività professionale, applicando i principi del quality improvement e dell'evidence-based medicine.

A differenza della formazione tradizionale (frontale e teorica), i Gruppi di Miglioramento sono problem-driven: partono da una sfida concreta (es. "ridurre i tempi di attesa", "aumentare l'aderenza a linee guida", "migliorare la comunicazione con pazienti"), analizzano sistematicamente le cause del problema, progettano interventi evidence-based e misurano l'impatto delle modifiche introdotte.

Nel triennio 2026-2028 con 150 crediti senza vincoli annuali, i Gruppi di Miglioramento offrono un'opportunità preziosa per acquisire crediti FSC mentre si migliora concretamente la qualità dell'assistenza sanitaria. Inoltre, per chi aderisce a Dossier Formativo di Gruppo (DFG), i Gruppi di Miglioramento costituiscono il nucleo operativo del percorso strutturato.

Caratteristiche distintive dei Gruppi di Miglioramento

Un Gruppo di Miglioramento ECM-accreditato deve presentare specifiche caratteristiche:

  • Composizione multidisciplinare: idealmente composto da professionisti con competenze diverse (medici, infermieri, tecnici, amministrativi) che affrontano il problema da prospettive complementari
  • Ancoraggio territoriale/organizzativo: riunisce professionisti dello stesso contesto assistenziale (ospedale, territorio, studio condiviso)
  • Focus su problemi reali: affronta questioni concrete e rilevanti per la pratica quotidiana dei partecipanti
  • Metodologia strutturata: applica modelli di quality improvement riconosciuti (PDCA, Lean, Six Sigma, etc.)
  • Misurazione di outcome: definisce indicatori di qualità chiari e misura il miglioramento conseguito
  • Documentazione sistematica: mantiene registri che attestano l'attività, le decisioni e i risultati

Ciclo di lavoro di un Gruppo di Miglioramento

Il modello PDCA (Plan-Do-Check-Act) è il framework metodologico più comune:

PLAN - Pianificazione

  • Selezione del tema: il gruppo identifica una problematica prioritaria (es. ridurre le infezioni correlate all'assistenza)
  • Definizione degli obiettivi: qual è il miglioramento desiderato? Quali metriche misureranno il successo?
  • Analisi dello stato attuale: baseline dei processi e dei risultati prima dell'intervento
  • Ricerca di soluzioni: revisione della letteratura, benchmark con altre organizzazioni, brainstorming
  • Progettazione dell'intervento: cosa cambierà? Come? Chi è responsabile?

DO - Esecuzione

  • Implementazione su scala ridotta: test pilota dell'intervento su un campione limitato (es. un reparto, una settimana)
  • Monitoraggio in tempo reale: osservazione di cosa funziona e cosa richiede aggiustamenti
  • Formazione dei partecipanti: training pratico sui nuovi processi

CHECK - Verifica

  • Raccolta dati post-intervento: misurazione degli indicatori definiti in fase di pianificazione
  • Confronto baseline vs. follow-up: il miglioramento è stato conseguito?
  • Analisi degli scostamenti: perché alcuni obiettivi non sono stati raggiunti?

ACT - Azione

  • Standardizzazione: se il miglioramento è confermato, estendere il nuovo processo a tutta l'organizzazione
  • Cicli successivi: identificare nuovi problemi per i cicli di miglioramento futuri
  • Documentazione finale: relazione che attesta il percorso, i risultati, gli outcome

Crediti ECM per i Gruppi di Miglioramento

Nel triennio 2026-2028, i Gruppi di Miglioramento rientrano nella categoria FSC (Formazione Sul Campo) e generano crediti ECM secondo questi parametri:

  • 1 credito ogni 15 ore di attività documentata effettivamente svolta dal professionista
  • Ore considerate: riunioni di gruppo, ricerca bibliografica, raccolta e analisi dati, formazione interna
  • Documentazione richiesta: registro delle presenze, verbali delle riunioni, indicatori misurati, relazione finale
  • Limite massimo: generalmente 25-30 crediti per professionista nel triennio

Questi crediti sono particolarmente significativi perché corrispondono a un effettivo miglioramento della qualità, non a semplice partecipazione a lezioni.

Gruppi di Miglioramento e Dossier Formativo di Gruppo (DFG)

La Delibera 3/2025 della CNFC ha introdotto il Dossier Formativo di Gruppo (DFG), un percorso strutturato di formazione a livello organizzativo che si concretizza spesso attraverso Gruppi di Miglioramento:

  • 30 crediti nel triennio di creazione (distribuiti tra i partecipanti)
  • 20 crediti aggiuntivi nel triennio 2029-2031 se il percorso è completato con successo
  • Documentazione condivisa: il DFG traccia il progetto, i partecipanti, gli outcome

Un'organizzazione sanitaria può creare un DFG con uno o più Gruppi di Miglioramento tematicamente coerenti, moltiplicando l'impatto formativo ed economico.

Tematiche comuni dei Gruppi di Miglioramento

Esempi concreti di Gruppi di Miglioramento secondo specialità:

  • Gruppo infermieristico: "Riduzione dei tempi di attesa in pronto soccorso", "Miglioramento della comunicazione infermiere-paziente"
  • Gruppo medico generale: "Aderenza a linee guida nel trattamento dell'ipertensione", "Riduzione di prescrizioni antibiotiche inappropriate"
  • Gruppo ospedaliero multidisciplinare: "Gestione integrata del paziente con scompenso cardiaco", "Audit su tassi di infezioni ospedaliere"
  • Gruppo territoriale: "Continuità di cura tra ospedale e territorio", "Gestione domiciliare di cronici"

Sfide e opportunità dei Gruppi di Miglioramento

Sfide:

  • Richiede tempo significativo da parte dei professionisti già impegnati
  • Necessita di supporto organizzativo (facilità di riunirsi, accesso ai dati)
  • Richiede competenze metodologiche specifiche (qualcuno deve "guidare" il PDCA)

Opportunità:

  • Acquisizione di crediti ECM pratica e significativa (non passiva come una lezione)
  • Impatto concreto sulla qualità dell'assistenza
  • Sviluppo di competenze di leadership e problem-solving nei professionisti
  • Coinvolgimento in DFG consente di moltiplicare i benefici a livello organizzativo

Riferimenti normativi

  • Accordo Stato-Regioni 2 febbraio 2017 - Formazione Sul Campo e Gruppi di Miglioramento
  • Delibera CNFC n. 3/2025 sul Dossier Formativo di Gruppo
  • Manuale nazionale di accreditamento Agenas - sezione FSC
  • Linee guida Agenas su quality improvement negli SSN

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