Consensus Meeting
Riunione di esperti multidisciplinari convocata al fine di raggiungere un accordo su questioni clinico-scientifiche controverse o ancora non completamente definite. Attraverso un processo strutturato di discussione e deliberazione, il consensus meeting produce raccomandazioni operative destinate a orientare la pratica clinica e la formazione dei professionisti sanitari.
Natura e funzione del consensus meeting
Il consensus meeting è un momento formativo qualificato che si colloca tra la ricerca pura e la pratica clinica quotidiana. A differenza di un convegno tradizionale dove esperti presentano le proprie ricerche, il consensus meeting è incentrato su un processo deliberativo strutturato mirato a definire raccomandazioni condivise su argomenti dove l'evidence scientifica non offre ancora certezze assolute, oppure dove diverse scuole di pensiero interpretano diversamente gli stessi dati.
Nel sistema di Educazione Continua in Medicina, i consensus meeting rappresentano momenti cruciali per la traduzione dell'evidenza scientifica in pratica clinica. La loro particolarità consiste nel fatto che il prodotto non è solo conoscenza teorica, ma linee guida operative, protocolli decisionali, algoritmi diagnostici e percorsi diagnostico-terapeutici (PDTA) direttamente applicabili nel contesto clinico reale.
Metodologia del consensus meeting accreditato ECM
Un consensus meeting riconosciuto dal sistema ECM segue una metodologia rigorosa:
Fase preparatoria
Un comitato organizzatore scientifico identifica la questione clinica controversa, commissiona revisioni sistematiche della letteratura, sintetizza l'evidenza disponibile e prepara position paper iniziali da sottoporre agli esperti. Questa fase garantisce che il consensus sia fondato su evidenza, non su opinioni personali.
Selezione esperti
Vengono convocati 15-30 esperti con specifiche competenze cliniche, metodologiche e (quando rilevante) di health economics, scelti per garantire pluralismo di prospettive senza però compromettere la scientific rigor. I criteri di selezione devono assicurare assenza di conflitti di interesse significativi.
Sessione plenaria e tavoli di lavoro
La riunione inizia con una sessione plenaria dove vengono presentati dati di evidenza e diverse interpretazioni. Successivamente, esperti suddivisi in sottogruppi (tavoli di lavoro su subtopics specifici) discutono questioni dettagliate, con un facilitatore neutrale che guida verso il consenso attraverso metodologie strutturate (Delphi modificato, voting systems, argumentative mapping).
Formulazione raccomandazioni
Sulla base delle discussioni, vengono formulate raccomandazioni cliniche operazionali. Ogni raccomandazione deve includere: la dichiarazione della raccomandazione, il grado di evidenza sottostante (secondo scale tipo GRADE), il livello di consenso raggiunto (unanime, larga maggioranza, ecc.), e le implicazioni pratiche.
Documentazione e disseminazione
Il consensus viene documentato in un report finale pubblicato, di solito, su riviste scientifiche e diffuso ai professionisti interessati. Rappresenta la base per aggiornamento di linee guida, revisione di protocolli aziendali, implementazione di PDTA, programmazione di attività formative specifiche.
Tipologie di consensus meeting nel contesto ECM
I consensus meeting assumono diverse configurazioni in base al contesto:
Consensus internazionale
Riunioni convocate da organizzazioni internazionali (ESMO, ESC, ASCO) per definire standard globali su tematiche di impatto mondiale (nuovi farmaci, tecnologie emergenti, approcci innovativi). Particolarmente rilevanti quando le evidenze provengono da studi multicentrici internazionali.
Consensus nazionale
Organizzati da società scientifiche italiane o enti quali Agenas, mirano a definire racccomandazioni adattate al contesto sanitario italiano (risorse disponibili, regolamentazioni locali, epidemiologia nazionale).
Consensus regionale
Promossi da regioni o aziende sanitarie su questioni di rilevanza locale, ad esempio gestione di patologie con specificità epidemiologica regionale, organizzazione di reti di cure, ottimizzazione di percorsi diagnostico-terapeutici.
Consensus multidisciplinare
Riuniscono esperti di diverse discipline (es. oncologia, chirurgia, radioterapia, infermieristica) intorno a problematiche complesse dove l'approccio integrato è indispensabile.
Valore del consensus meeting per la formazione continua
La partecipazione a consensus meeting offre benefici educativi specifici:
- Imparare il processo decisionale clinico: non solo acquisire contenuti, ma comprendere come esperti costruiscono raccomandazioni sulla base di evidenza incompleta
- Comprensione della controversia clinica: scoprire che conflitti tra esperti sono normali e come risolverli attraverso dialogo strutturato
- Trasferimento immediato in pratica: le raccomandazioni sono direttamente implementabili nel proprio contesto lavorativo
- Allineamento a best practices: la partecipazione favorisce adesione a protocolli condivisi e riduce la variabilità intra-ospedaliera
- Networking tra professionisti: creazione di comunità di pratica che continueranno a comunicare anche dopo il consensus
Accreditamento ECM e crediti
Il consensus meeting accreditato ECM è riconosciuto come attività di Formazione Residenziale di alto profilo scientifico. Secondo le delibere della Commissione Nazionale:
- Durata tipica: 1-3 giorni di riunione intensiva
- Attribuzione crediti: 1 credito ECM ogni 60 minuti di partecipazione documentata
- Requisiti aggiuntivi: prescritto un comitato scientifico multidisciplinare, verifica dell'assenza di conflitti di interesse, documento finale disponibile per i partecipanti
- Impatto sulla qualità: i consensus meeting vengono valutati positivamente come contributi alla evidence-based medicine e ottengo spesso bonus di crediti
Consensi e controversie
Non tutte le riunioni con il nome di "consensus meeting" seguono metodologie rigorose. Alcuni aspetti critici da considerare:
- Rigor metodologico: verificare che sia stata condotta revisione sistematica della letteratura e non solo opinione di esperti
- Pluralismo di visioni: assicurarsi che diverse scuole di pensiero siano rappresentate, non solo posizioni di relatori influenti
- Conflitti di interesse: leggere nella trasparenza della dichiarazione dei COI possibili bias legati a finanziamenti industria farmaceutica o device medicali
- Applicabilità pratica: valutare se le raccomandazioni sono realizzabili nel proprio contesto di risorse e organizzazione
Linkage con Dossier Formativo Individuale
Nel nuovo triennio 2026-2028, un professionista sanitario può inserire nel proprio Dossier Formativo Individuale (DFI) anche i consensus meeting attinenti ai propri bisogni formativi specifici. Questa pianificazione consente di costruire un percorso formativo coerente e di accedere ai bonus di 40-30 crediti previsti dalla Delibera 3/2025.
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