Copertina ebook ECM Disturbi dell’Alimentazione

Disturbi dell’Alimentazione

Traiettorie di Sviluppo, Fasi Evolutive, Trattamento

€ 108 iva esente
art.10 633/72
| 30 crediti ECM
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Accreditamento ECM a cura di: Bookia srl (id 6554), Piazza Attilio Deffenu 12, 09125 Cagliari

Disturbi dell’Alimentazione

Traiettorie di Sviluppo, Fasi Evolutive, Trattamento

€ 108 iva esente
art.10 633/72
| 30 crediti ECM

Informazioni

durata Durata:
30 ore formative
validita Scadenza:
31/05/2027
obiettivo Obiettivo formativo:
Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere
professioni Professioni:
Assistente sanitario, Biologo, Dietista, Educatore professionale, Farmacista di altro settore, Farmacia ospedaliera, Farmacia territoriale, Fisioterapista, Infermiere, Massofisioterapista Iscritto all elenco speciale, Medicina fisica e riabilitazione, Medicina di comunità, Psicoterapia, Scienza dell'alimentazione e dietetica, Pediatria (pediatri di libera scelta), Medicina generale (medici di famiglia), Psichiatria, Pediatria, Neuropsichiatria infantile, Neurologia, Medicina dello sport, Medicina e chirurgia di accettazione e di urgenza, Psicologia, Tecnico della riabilitazione psichiatrica
codice-ecm Codice ECM:
6554-487668

Abstract

I disturbi dell’alimentazione rappresentano condizioni psicopatologiche complesse caratterizzate da una relazione disfunzionale con il cibo, il corpo e il peso, spesso associate a significativa sofferenza psicologica, compromissione relazionale e conseguenze mediche rilevanti. Il volume “Disturbi dell’alimentazione: traiettorie di sviluppo, fasi evolutive, trattamento” propone una panoramica aggiornata e multidisciplinare sui principali disturbi dell’alimentazione, integrando aspetti diagnostici, epidemiologici, neurobiologici, psicopatologici e terapeutici. Il testo approfondisce le caratteristiche cliniche di anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbo da binge eating, ARFID e forme atipiche o sottosoglia, evidenziando come tali condizioni condividano processi psicopatologici comuni, pur manifestandosi attraverso modalità differenti. Viene analizzato il ruolo centrale dell’immagine corporea, del bisogno di controllo, della disregolazione emotiva e dei fattori socioculturali nella genesi e nel mantenimento dei disturbi. Particolare attenzione è dedicata ai fattori di rischio multifattoriali, tra cui vulnerabilità genetiche, esperienze traumatiche, perfezionismo, dinamiche familiari, pressione sociale e utilizzo dei social media. Gli autori approfondiscono inoltre i contributi delle neuroscienze e della ricerca più recente, descrivendo alterazioni neurocognitive, endocrinologiche e metaboliche associate ai disturbi dell’alimentazione.

Il volume affronta anche le principali comorbilità psichiatriche, tra cui disturbi depressivi, disturbi d’ansia, disturbo ossessivo-compulsivo, ADHD e comportamenti autolesivi, sottolineando la necessità di una valutazione clinica globale e integrata. Ampio spazio viene riservato alle complicanze mediche, alla mortalità associata ai disturbi alimentari e all’importanza della diagnosi precoce. Dal punto di vista terapeutico, il testo presenta i principali trattamenti evidence-based, con particolare riferimento agli approcci multidisciplinari integrati, alla CBT-E, agli interventi familiari, ai trattamenti motivazionali e ai percorsi riabilitativi intensivi. Viene evidenziato il ruolo della rete dei servizi, della continuità assistenziale e della collaborazione tra professionisti sanitari nella presa in carico dei pazienti.

L’opera offre ai professionisti sanitari strumenti utili per il riconoscimento precoce, la valutazione diagnostica e l’orientamento terapeutico dei disturbi dell’alimentazione, promuovendo una visione della cura centrata sulla persona e sulla complessità biopsicosociale del disturbo.
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Questa offerta include:

Test Accesso al test di apprendimento e al questionario di qualità ECM
Certificato Ricezione dell’attestato ECM

Dettagli del corso su ebook

autore Autore:
Enrico Collantoni, Angela Favaro, Paolo Meneguzzo, Elena Tenconi
responsabile Responsabile scientifico:
Enrico Collantoni, Angela Favaro, Paolo Meneguzzo, Elena Tenconi
editore Editore:
Hogrefe
editore Collana:
n-pagine N° pagine:
344
isbn Anno pubblicazione:
2026
isbn ISBN:
9791281075627

Cosa imparerai:

Acquisizione competenze tecnico-professionali
Acquisire conoscenze aggiornate sui disturbi dell’alimentazione, sui criteri diagnostici, sugli strumenti di valutazione clinica e sugli approcci terapeutici evidence-based, migliorando le competenze operative nella diagnosi e nella presa in carico multidisciplinare.

Acquisizione competenze di processo
Sviluppare competenze nella gestione integrata dei percorsi assistenziali dedicati ai disturbi dell’alimentazione, favorendo diagnosi precoce, continuità terapeutica, lavoro d’équipe e coordinamento tra professionisti e servizi sanitari.

Acquisizione competenze di sistema
Promuovere una visione biopsicosociale dei disturbi dell’alimentazione, comprendendo il ruolo dei fattori culturali, relazionali e organizzativi nella prevenzione, nella cura e nella costruzione di reti multidisciplinari territoriali.

Indice

PARTE I

Diagnosi ed epidemiologia dei disturbi dell’alimentazione

1.         Cosa si intende per disturbi dell’alimentazione?

2.         Quali sono e come si differenziano i disturbi dell’alimentazione?

3.         Come si differenzia l’anoressia nervosa dagli altri disturbi psichiatrici?

4.         Quali sono i sottotipi di anoressia nervosa e come si caratterizzano?

5.         Cosa distingue la bulimia nervosa dal disturbo da binge eating?

6.         Cosa si intende per teoria transdiagnostica dei disturbi dell’alimentazione?

7.         Quale relazione esiste tra i disturbi dell’alimentazione e l’obesità?

8.         Quali sono i disturbi dell’alimentazione altrimenti specificati?

9.         Quali sono le principali differenze diagnostiche e cliniche tra anoressia nervosa e disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo (ARFID)?

10.       Quali disturbi dell’alimentazione si manifestano di notte?

11.       Quali disturbi dell’alimentazione insorgono nell’infanzia e come si manifestano?

12.       È vero che soffrire di un disturbo della nutrizione in infanzia aumenta il rischio di sviluppare un disturbo dell’alimentazione  nell’età adulta?

13.       Quali strumenti psicodiagnostici vengono usati per la diagnosi dei disturbi dell’alimentazione?

Box 1. La valutazione diagnostica

14.       Perché i disturbi dell’alimentazione si manifestano soprattutto nelle persone di genere femminile?

15.       Come si manifestano i disturbi dell’alimentazione nelle persone di genere maschile?

Caso clinico

16.       Qual è la relazione tra disturbi dell’alimentazione, orientamento sessuale e identità di genere?

Caso clinico

17.       Quanto sono frequenti i disturbi dell’alimentazione?

18.       Quali strumenti vengono utilizzati per lo screening dei disturbi dell’alimentazione nella popolazione?

19.       È vero che l’incidenza dei disturbi dell’alimentazione è in crescita?

20.       I disturbi dell’alimentazione sono presenti in tutti i paesi?

21.       Le caratteristiche dei disturbi dell’alimentazione sono cambiate nel tempo?

Box 2. L’evoluzione delle diagnosi nei DSM

22.       Ci sono stati cambiamenti nell’epidemiologia dei disturbi dell’alimentazione in seguito alla pandemia da COVID-19?

23.       Perché i disturbi dell’alimentazione si sviluppano soprattutto nell’adolescenza?

24.       È vero che l’età di esordio dei disturbi dell’alimentazione sta diminuendo nelle nuove generazioni?

25.       Cos’è l’ortoressia?

PARTE II

Fattori di rischio, patogenesi e prevenzione dei disturbi dell’alimentazione

26.       Cosa si intende per patogenesi multifattoriale nei disturbi dell’alimentazione?

27.       Quali sono i fattori di rischio noti per lo sviluppo di un disturbo dell’alimentazione?

Caso clinico

28.       Quali sono i segnali di allarme per un disturbo dell’alimentazione?

29.       Chi è a rischio di sviluppare un disturbo dell’alimentazione?

30.       Cos’è l’“anoressia atletica”?

31.       Qual è il ruolo delle piattaforme social nei disturbi dell’alimentazione?

32.       Qual è il ruolo dei traumi nello sviluppo di un disturbo dell’alimentazione?

33.       Fattori di rischio precoci, come i fattori perinatali, hanno un ruolo nella patogenesi dei disturbi dell’alimentazione?

34.       I disturbi dell’alimentazione fanno parte dei disturbi del neurosviluppo?

35.       Ci sono alterazioni della connettività cerebrale che sono caratteristiche dei disturbi dell’alimentazione?

36.       I fattori di rischio genetici sono importanti per lo sviluppo di un disturbo dell’alimentazione?

37.       Quali sono le alterazioni endocrine e neurotrasmettitoriali presenti nei disturbi dell’alimentazione?

38.       Cosa si intende per “malattia metabo-psichiatrica” riferita all’anoressia nervosa?

39.       Il microbiota ha un ruolo nello sviluppo di un disturbo dell’alimentazione?

40.       Qual è il ruolo dei fattori socioculturali nella patogenesi dei disturbi dell’alimentazione?

41.       Reti sociali, solitudine e confronto con i pari: quali aspetti specifici nei disturbi dell’alimentazione?

42.       Qual è il ruolo della famiglia nella patogenesi dei disturbi dell’alimentazione?

43.       Sono efficaci gli interventi di prevenzione nei disturbi dell’alimentazione?

44.       Esiste uno stigma nei confronti di chi soffre di disturbi dell’alimentazione?

45.       Esiste un legame tra i cambiamenti nel clima e nell’ambiente e l’insorgenza dei disturbi dell’alimentazione?

PARTE III

Caratteristiche cliniche, psicopatologia e comorbilità

46.       Cosa si intende per psicopatologia specifica dei disturbi dell’alimentazione?

47.       Cos’è il disturbo dell’immagine corporea?

48.       Quali sono i meccanismi psicologici e neurocognitivi del disturbo dell’immagine corporea?

49.       Si può parlare di “pensiero prevalente” o “pensiero delirante” nell’anoressia nervosa e nei disturbi dell’alimentazione?

50.       I disturbi dell’alimentazione sono caratterizzati da tratti d’instabilità emotiva?

51.       Le persone con disturbi dell’alimentazione sono a rischio di suicidio?

52.       Qual è la relazione tra comportamenti autolesionistici e disturbi dell’alimentazione?

Caso clinico

53.       Sessualità nei disturbi dell’alimentazione: quali sono gli aspetti specifici?

54.       Qual è la relazione tra perfezionismo clinico e disturbi dell’alimentazione?

55.       Quali sono le caratteristiche neuropsicologiche dei pazienti con anoressia nervosa e come si misurano?

56.       Cosa si intende per inflessibilità cognitiva nei disturbi dell’alimentazione?

57.       Quali sono le difficoltà visuospaziali presenti nei disturbi dell’alimentazione?

Box 3. Il costrutto della debolezza di coerenza centrale

58.       Nell’anoressia nervosa, sono alterate le abilità mnesiche?

Box 4. Esempi clinici dell’alterazione della memoria nell’anoressia nervosa

59.       Quali sono i “bias” cognitivi tipici dei disturbi dell’alimentazione?

60.       Qual è la relazione tra depressione e disturbi dell’alimentazione?

61.       I disturbi dell’alimentazione sono associati ai disturbi d’ansia?

62.       I disturbi dell’alimentazione possono essere considerati parte dello spettro dei disturbi ossessivo-compulsivi?

63.       Qual è la relazione tra disturbi dell’alimentazione e disturbi dello spettro autistico?

64.       Qual è la relazione tra ADHD e disturbi dell’alimentazione?

65.       I disturbi dell’alimentazione possono essere considerati una dipendenza dal cibo (food addiction)?

PARTE IV

Complicanze ed esiti dei disturbi dell’alimentazione

66.       Qual è il decorso e quali sono gli esiti dei disturbi dell’alimentazione?

67.       Quale mortalità è associata ai disturbi dell’alimentazione?

68.       Quali sono i fattori prognostici nei disturbi dell’alimentazione?

69.       Quanto frequenti sono le ricadute nei disturbi dell’alimentazione e quali sono i principali fattori di rischio?

70.       Cosa si intende per malattia di lunga durata nei disturbi dell’alimentazione?

71.       È possibile una stadiazione dei disturbi dell’alimentazione?

72.       La qualità della vita è compromessa nei disturbi dell’alimentazione?

73.       Come si manifestano i disturbi dell’alimentazione nelle persone anziane?

74.       Quali sono le complicanze mediche più frequenti nei disturbi dell’alimentazione?

75.       Quali strumenti ed esami vengono utilizzati per valutare la malnutrizione e riconoscere la presenza di complicanze mediche nei disturbi dell’alimentazione?

76.       Quali sono gli effetti della malnutrizione sul cervello dei pazienti con disturbi dell’alimentazione?

77.       Qual è l’impatto dei disturbi dell’alimentazione sul sistema osseo?

78.       Avere o aver avuto un disturbo dell’alimentazione ha effetti sulla fertilità?

79.       Cos’è la sindrome da rialimentazione (refeeding)?

PARTE V

Trattamenti dei disturbi dell’alimentazione e organizzazione dei servizi

80.       Quali sono le linee guida di riferimento per il trattamento dei disturbi dell’alimentazione?

81.       Cosa si intende per trattamento multidisciplinare nei disturbi dell’alimentazione?

82.       Qual è il ruolo dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta nel riconoscimento e nel trattamento dei disturbi  dell’alimentazione?

83.       Cosa si intende per trattamento per passi successivi?

84.       Qual è il ruolo della famiglia nel trattamento dei disturbi dell’alimentazione?

85.       Come cambia il trattamento nelle diverse fasce di età?

86.       Quali sono i trattamenti dei disturbi dell’alimentazione “basati sulle evidenze”?

87.       Che ruolo possono avere i gruppi di auto-aiuto e il supporto tra pari nel trattamento dei disturbi dell’alimentazione?

88.       Qual è il ruolo della terapia farmacologica nei disturbi dell’alimentazione?

89.       Qual è il ruolo della psicoterapia nei disturbi dell’alimentazione?

90.       Le terapie di riabilitazione cognitiva (Cognitive Remediation Therapy) hanno un ruolo nella terapia dei disturbi dell’alimentazione?

91.       Cosa sono i trattamenti motivazionali e che ruolo hanno?

Caso clinico

92.       Ha senso prescrivere una dieta a chi soffre di un disturbo dell’alimentazione?

93.       Le terapie di stimolazione cerebrale hanno un ruolo nel trattamento dei disturbi dell’alimentazione?

Caso clinico

94.       Quando e dove è indicata un’ospedalizzazione?

95.       Cosa si può fare nel caso di un rifiuto persistente delle cure?

96.       In cosa consiste un trattamento ambulatoriale dei disturbi dell’alimentazione?

97.       In cosa consiste un trattamento riabilitativo di tipo intensivo dei disturbi dell’alimentazione?

98.       L’intelligenza artificiale ha un ruolo nella personalizzazione delle cure?

99.       Qual è il ruolo del pronto soccorso nei disturbi dell’alimentazione?

100.     Come deve essere organizzata una rete per il trattamento dei disturbi dell’alimentazione?

Bibliografia

Glossario

FAQ - Domande frequenti

Chi può partecipare al corso e quali sono gli obiettivi formativi?

Il corso è rivolto a professionisti sanitari coinvolti nella valutazione, nel riconoscimento e nella presa in carico dei disturbi dell’alimentazione, tra cui farmacisti, biologi, psicologi, medici chirurghi, infermieri, dietisti, fisioterapisti, educatori professionali, assistenti sanitari, massofisioterapisti e tecnici della riabilitazione psichiatrica, secondo le rispettive specializzazioni indicate. L’obiettivo formativo ECM è dedicato ai contenuti tecnico-professionali specifici di ciascuna professione e specializzazione. Il corso mira ad aggiornare le conoscenze su diagnosi, fattori di rischio, comorbidità, complicanze mediche e trattamenti evidence-based dei disturbi dell’alimentazione.

Qual è il contenuto principale del corso e quali tematiche copre?

Il corso offre una panoramica multidisciplinare sui disturbi dell’alimentazione, affrontandone sviluppo, caratteristiche cliniche e trattamento. Copre diagnosi, fattori di rischio, immagine corporea, disregolazione emotiva, comorbidità psichiatriche, complicanze mediche, anoressia nervosa, bulimia nervosa, binge eating, ARFID, forme atipiche e principali approcci terapeutici evidence-based.

Quali sono i vantaggi di partecipare a questo corso per i professionisti sanitari?

Partecipare al corso consente ai professionisti sanitari di aggiornare le proprie competenze sui disturbi dell’alimentazione, migliorare il riconoscimento precoce dei segnali clinici e orientare in modo più consapevole la valutazione e la presa in carico. Il corso favorisce inoltre una visione integrata del trattamento, utile per collaborare in rete con altri professionisti e servizi.

Come posso ottenere i crediti ECM partecipando al corso?

Per ottenere i 30 crediti ECM, è necessario studiare il testo (sono previste 30 ore di studio) e superare il test di apprendimento nell'area riservata. È necessario anche compilare il questionario di qualità, come parte integrante del percorso formativo. L'attestato ECM sarà rilasciato a seguito del completamento e superamento di queste prove.

Conosci gli autori

Enrico Collantoni

Medico psichiatra, psicoterapeuta e Professore Associato di Psichiatria presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova. Lavora presso il Centro Regionale per i Disturbi dell’Alimentazione di Padova, dove integra attività clinica, ricerca e formazione universitaria. I suoi principali ambiti di interesse riguardano la psicopatologia dei disturbi alimentari, il neuroimaging, le alterazioni della connettività cerebrale, la regolazione emotiva e i meccanismi neurocognitivi coinvolti nell’anoressia nervosa e negli altri disturbi dell’alimentazione. Attraverso un approccio interdisciplinare orientato alle neuroscienze cliniche, contribuisce allo sviluppo di modelli terapeutici evidence-based e alla diffusione di una cultura clinica integrata e multidisciplinare.

Angela Favaro

Medico psichiatra, psicoterapeuta e Professoressa Ordinaria di Psichiatria presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova. Dirige il Centro Regionale per i Disturbi dell’Alimentazione dell’Azienda Ospedale-Università di Padova ed è referente scientifico della rete regionale veneta dedicata ai disturbi del comportamento alimentare. La sua attività clinica, scientifica e accademica è da anni focalizzata sullo studio dei disturbi dell’alimentazione, con particolare attenzione agli aspetti neurobiologici, psicopatologici, evolutivi e terapeutici.

Paolo Meneguzzo

Medico psichiatra, psicoterapeuta e ricercatore presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova. Svolge attività clinica presso i Centri Regionali per i Disturbi dell’Alimentazione e per l’Incongruenza di Genere dell’Azienda Ospedale-Università di Padova. La sua attività scientifica e professionale si concentra sui disturbi dell’alimentazione, sull’identità di genere, sulla regolazione emotiva e sui correlati neurobiologici del comportamento alimentare. Nel corso degli anni ha partecipato a numerosi progetti di ricerca dedicati alla relazione tra corpo, identità e salute mentale, approfondendo in particolare i fattori psicologici e neurocognitivi implicati nei disturbi alimentari.

Elena Tenconi

Psicoterapeuta, specialista in psicologia clinica e Professoressa Associata di Psicobiologia e Psicologia Fisiologica presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova. È membro del Padova Neuroscience Center e svolge attività clinica presso il Centro Regionale per i Disturbi dell’Alimentazione dell’Azienda Ospedale-Università di Padova. La sua attività di ricerca approfondisce i meccanismi neurocognitivi e psicobiologici coinvolti nei disturbi dell’alimentazione, con particolare attenzione al disturbo dell’immagine corporea, all’inflessibilità cognitiva, ai bias cognitivi e alla relazione tra cervello, emozioni e comportamento.

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