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L'influenza delle app nei processi di alimentazione e benessere dell'epoca digitale

Le app possono contribuire a promuovere il benessere alimentare

La necessità di individuare strumenti efficaci ad aiutare le persone a perdere peso è causata da una vera e propria epidemia di obesità che si sta verificando negli Stati Uniti e molti altri paesi del mondo.

Per questo motivo il mercato delle app ha aumentato la proposta per la salute personale. Tracciare il consumo di determinati alimenti e bevande potrebbe rappresentare un valido supporto per le persone che vogliono raggiungere una migliore comprensione dei loro schemi dietetici. 

Inoltre consentirebbe di migliorare l’autocontrollo, d'impostare degli obiettivi e di sviluppare l’efficacia dei meccanismi alla base del cambiamento del comportamento alimentare. Tuttavia non è chiaro quante delle migliaia di app in circolazione utilizzino realmente delle funzionalità coerenti con la teoria del cambiamento. 

Tavolo di lavoro Corso ECM fad

Le app come valido supporto per la salute personale

Oltre a monitorare l’aspetto motivazionale le app sono utili per regolare aspetti della salute che potrebbero essere già presenti in soggetti a rischio o nei casi dove:

  • hanno bisogno di gestire l’assunzione di carboidrati per la sindrome delle malattie metaboliche;
  • è necessaria l’assunzione di sodio per l’ipertensione
  • si deve eliminare cibo per la sindrome dell’intestino irritabile o per via di allergie.

Aspetti che potrebbero essere implementati anche da chi si occupa già di benessere alimentare nel settore sanitario e aziendale, tema approfondito nel corso ECM FAD dal titolo "Manuale di nutrizione per professionisti sanitari" .

Le app necessitano ancora di alcuni aggiustamenti per i parametri di rilevazione dei nutrienti. Nello studio di Chen et al. (2015), l’app utilizzata da un utente che aveva registrato la sua dieta per tre giorni riportava solo indicazioni caloriche totali, senza considerare la variabilità tra macro e micronutrienti.

Le app non forniscono solo misure accurate per la dieta, ma si basano su un concetto importante: la usability. L’interazione tra utente e app è veicolata da una serie di dimensioni come la facilità d’uso, la necessità di essere formati per poterla utilizzare, il supporto e l’accessibilità, fattori che diventano sempre più articolati se consideriamo eventuali funzionalità aggiuntive.

La teoria del comportamento per l’efficacia delle app

Nello studio di Ferrara et al. (2019) i fattori di qualità, usability e coerenza delle funzionalità delle app con la teoria del cambiamento di comportamento sono stati tradotti utilizzando un elenco di 50 voci adattato al Teoretical Domains Framework (TDF). Oltre a questo è stata valutata la capacità di ciascuna app di codificare l'apporto calorico di carboidrati, grassi e proteine ​​rispetto alla codifica di riferimento del Dipartimento dell'agricoltura degli Stati Uniti (USDA).

Tra i costrutti riportati vi erano:

  • conoscenza;
  • abilità ruolo e identità sociale;
  • credenze sulle proprie capacità;
  • ottimismo;
  • rinforzo;
  • intenzioni;
  • obiettivi;
  • memoria, attenzione e processi decisionali;
  • contesto e risorse ambientali;
  • influenze sociali;
  • emozioni
  • regolamentazione comportamentale

Tutte queste dimensioni potrebbero essere integrate con le teorie del Modello Trasnazionale/Fasi del cambiamento (Prochaska, 1997).

In questa ricerca, condotta per una dieta record di tre giorni, sono stati inseriti prodotti alimentari nelle app e nel sito dell’USDA (United States Department of Agriculture) ed è stato scoperto che le app erano più facili da utilizzare rispetto ai tradizionali approcci di codifica della dieta. Al contrario di questi ultimi infatti si può utilizzare la scansione de codici a barre, inserire foto, visualizzare i prodotti alimentari inseriti di frequente e avere una codifica dei nutrienti più efficace.

Facendo riferimento alla teoria dell’autoefficacia descritta da Bandura (1977) secondo il quale l’autoefficacia è una teoria comportamentale chiave che descrive le credenze e le aspettative di una persona di poter raggiungere determinati obiettivi (come perdere peso, seguire una dieta equilibrata, ecc.), tutte le app esaminate nello studio promuovevano tale costrutto.

Questo punto di forza ha consentito agli utenti di monitorare i progressi della loro dieta e implementare il lavoro con micro obiettivi personali.

Il concetto di usability a supporto dell’aspetto teorico

Se da una parte le teorie dell’autoefficacia non possano spiegare da sole la possibilità di un cambiamento, i risultati hanno dimostrato che queste caratteristiche aumentavano nei casi di migliore usability.

Questa scoperta dovrebbe indirizzare gli studiosi ad aumentare le funzioni di modifica di comportamento senza per questo rendere meno divertente l’utilizzo delle app da parte dei partecipanti allo studio. D'altra parte è anche necessario stare attenti all’eccesso di gamification (come premi agli utenti, attribuzione di stelle, punteggi, riconoscimenti) che potrebbero sminuire la funzionalità principale della registrazione della dieta e dell’osservazione delle stime nutrizionali.

E' chiaro che le app non vogliono e non possono sostituire il percorso che una persona può intraprendere con uno specialista, ma fornire un utile completamento.

Sebbene l'uso delle app dietetiche sia elevato, un sondaggio condotto dall’associazione dietetica australiana, neozelandese e britannica (composta da dietologi e professionisti), ha scoperto che la loro efficacia è tale solo se completamente integrate nella pratica di cura nutrizionale o all’interno di programmi di cambiamento.

I limiti dell’utilizzo delle app per la dieta

Tra i limiti delle app riportate dallo studio vi sono difficoltà di visualizzazione dei risultati, problemi di usability e di accessibilità, nonché problemi riguardo la privacy degli utenti.

In alcuni casi le app possono essere maggiormente utilizzate da coloro che hanno disturbi alimentari e il loro uso potrebbe essere un contributo ulteriore al loro disturbo, sostituendo il trattamento clinico ed il monitoraggio medico.

Inoltre, le app sono state esaminate da studiosi che sono esperti di tecnologia e formati in scienze nutrizionali, rendendo necessaria una revisione delle funzionalità delle app in modo tale da poterle generalizzare anche verso la fascia di popolazione che non ha un’adeguata formazione nutrizionale.

Infine, delle 7 app che sono state considerate nello studio, 5 erano originarie degli Stati Uniti, limitando l’utilizzo dei database alimentari ad altri Paesi, a causa delle differenze nelle normative e nelle politiche degli alimenti.

Nonostante questi limiti, la ricerca fornisce un ampio quadro del potenziale utilizzo delle app per il monitoraggio della dieta a diversi livelli, non solo clinico e medico.

 

Leggi anche: 

Ebook Ecm "Manuale di nutrizione per professionisti sanitari" 

Sanzioni ECM: cosa accade da gennaio 2020

 

Fonti:

Bandura A. Self-efficacy: toward a unifying theory of behavioral change. Psychol Rev. 1977 Mar;84(2):191–215.

Chen J, Cade J, Allman-Farinelli M. The most popular smartphone apps for weight loss: a quality assessment. JMIR Mhealth Uhealth. 2015 Dec 16;3(4):e104. doi: 10.2196/mhealth.4334. http://mhealth.jmir.org/2015/4/e104/

Ferrara G., Kim J., Shuhao L., Hua J., Seto E., A Focused Review of Smartphone Diet-Tracking Apps: Usability, Functionality, Coherence With Behavior Change Theory, and Comparative Validity of Nutrient Intake and Energy Estimates, JMIR Mhealth Uhealth. 2019 May; 7(5): e9232. Published online 2019 May 17. doi: 10.2196/mhealth.9232

Inserita il 13/12/2019

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