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Quando gli infermieri sono oberati di lavoro la cura del paziente ne risente

Traduciamo e proponiamo una sintesi di un post della dott.sa Linda Brurke-Galloway, ostetrica e ginecologa, autrice The Smart Mother’s Guide to a Better Pregnancy.

by Fotos Gov/Ba
Un recente articolo intitolato Burned Out Nurses Linked to More Infections mette in luce un aspetto spesso ignorato. Volendo essere onesti, senza un adeguato supporto da parte del personale infermieristico, tutto il sistema sanitario collasserebbe, ma fino a quando il sistema sanitario tenderà ad essere un modello profit, il rischio di burnout per infermieri e medici e' destinato a crescere.

Le decisioni di tagliare le spese, non fornendo uno staff infermieristico adeguato, negli ospedali sono quotidiane e a nostro rischio. Tempo fa personale ausiliario veniva chiamato in base al numero di pazienti presenti il giorno o la notte, ma questi giorni ormai se ne sono andati per sempre.


Secondo un recente studio, ogni paziente extra che viene aggiunto al carico di lavoro di un infermiere, corrisponde ad un'infezione contratta in ospedale ogni 1,000 pazienti. Se questo dato potrebbe risultare insignificante per i non esperti, un'infezione contratta in ospedale in realta' rappresenta un completo disastro, poiché spesso sono causate da batteri resistenti agli antibiotici e che sono difficili da trattare.


Lo studio procede analizzando gli effetti di un paziente aggiunto ai 5.7 pazienti per infermiere: si verificano 1,351 infezioni contratte in ospedale che invece potrebbero essere evitate. Queste statistiche sono allarmanti.

Infermieri oberati di lavoro rappresentano un rischio per l'intera comunita'.
 

Inserita il 08/10/2012
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