DIMOSTRAZIONE

Dimostrazione

Metodologia didattica nella quale il docente illustra in tempo reale procedure, tecniche operative, o comportamenti professionali, mostrando al discente come eseguire correttamente un compito secondo protocolli e standard di qualità, con l'obiettivo di trasmettere sia le conoscenze teoriche che le competenze pratiche necessarie.

La dimostrazione come metodologia formativa in ambito sanitario

La dimostrazione è una delle metodologie didattiche più consolidate e efficaci nell'ambito della formazione continua dei professionisti sanitari. Si differenzia dalla lezione teorica poiché non si limita a spiegare verbalmente come eseguire un compito, ma mostra concretamente l'esecuzione passo dopo passo, permettendo al discente di osservare il procedimento nella sua interezza, comprendendo la sequenza logica, i dettagli critici, e gli aspetti relazionali impliciti.

Nel sistema ECM italiano, la dimostrazione rappresenta una componente fondamentale degli eventi formativi residenziali, degli workshop pratici, e sempre più anche della formazione a distanza attraverso video-dimostrazioni annotate e simulazioni interattive. La sua efficacia didattica è riconosciuta da ricerche internazionali: i professionisti sanitari retengono il 70-90% delle informazioni apprese tramite osservazione diretta, a fronte del 20-30% della sola lezione frontale.

Tipologie di dimostrazione nella formazione ECM

Le dimostrazioni nell'ambito della formazione continua in medicina assumono forme diverse in relazione al contesto, alla tecnologia disponibile e agli obiettivi didattici:

Dimostrazione live in presenza

Il docente esegue la procedura in tempo reale davanti ai discenti, in aula, laboratorio, o sala operatoria. Caratteristica fondamentale è il thinking aloud (verbalizzazione del pensiero): il docente commenta ad alta voce le proprie decisioni, i punti critici, le alternative valutate. Gli discenti possono porre domande, osservare dettagli visivi e uditivi, cogliere l'approccio eurisitico (come risolve problemi inaspettati). Questa modalità rimane il gold standard per l'acquisizione di competenze ad alto grado di complessità.

Dimostrazione tramite video didattico

Video professionali che riproducono procedure cliniche, tecniche di comunicazione, o competenze relazionali. Vantaggi: possibilità di zoom, ralenti, inquadrature multiple simultanee, sottotitoli, annotazioni grafiche. Permette il riutilizzo illimitato, riduce costi logistici, si integra perfettamente in corsi FAD. Gli studi mostrano che video ad alta qualità narrativa (con commento esperto, inquadrature strategiche, montaggio logico) producono risultati didattici comparabili alla live, in particolare per procedure standardizzate.

Dimostrazione interattiva in e-learning

Ambienti virtuali (piattaforme LMS con contenuti multimedia) dove il discente non è passivo spettatore ma interagisce con la dimostrazione: può fermare il video, tornare indietro, seguire diversi branch procedurali in base al caso clinico presentato, rispondere a domande che verificano la comprensione. Combinazione di apprendimento asincrono con alta interattività.

Simulazione avanzata

Uso di manichini simulatori (low, mid, high fidelity) o ambienti di realtà virtuale dove il docente dimostra una procedura su un simulatore e il discente ha successivamente l'opportunità di praticarla. Rappresenta l'integrazione tra dimostrazione e learning by doing, riducendo significativamente il rischio di errore quando il professionista aplicherà le competenze su pazienti reali.

Elementi critici di una dimostrazione efficace

Una dimostrazione produce risultati formativi ottimali quando incorpora:

  • Sequenzialità logica: ogni step è propedeutico al successivo; il docente non salta passaggi, anche se per lui evidenti
  • Esplicitazione del tacito: comunicare i ragionamenti impliciti, le valutazioni clinical judgment, le eccezioni ai protocolli
  • Punteggiatura degli aspetti critici: evidenziare chiaramente quali elementi sono irrinunciabili per la sicurezza/efficacia
  • Gestione degli errori: mostrare anche cosa non fare e perché; dimostrare come correggere una procedura iniziata male
  • Contextualizzazione della variabilità: indicare come adattare la procedura a situazioni diverse (pazienti complicati, risorse limitate)
  • Timing adeguato: velocità né troppo rapida (discenti perdono) né troppo lenta (demotivazione)

Dimostrazione e acquisizione di competenze nel triennio 2026-2028

Nel quadro dell'obbligo di 150 crediti ECM nel triennio 2026-2028 (senza vincoli di distribuzione annuale), la dimostrazione rappresenta un'opportunità formativa strategica, soprattutto se integrata in programmi di Dossier Formativo Individuale (DFI). Gli eventi che includono dimostrazioni pratiche seguono il modello apprendimento esperienziale, caratterizzato da:

  • Esperienza concreta (osservazione della dimostrazione)
  • Riflessione (discussione e analisi di cosa è stato visto)
  • Concettualizzazione astratta (estrazione di principi generali)
  • Sperimentazione attiva (pratica su manichino o caso simulato)

Questo ciclo completo, se documentato nel DFI entro il 2027, consente di accumulare i 40 crediti bonus per costruzione del dossier, ottimizzando i 150 crediti obbligatori.

Valutazione dell'efficacia della dimostrazione

Per verificare che una dimostrazione ha effettivamente trasferito competenze al discente, le metodologie di valutazione comprendono:

  • Osservazione diretta della pratica: il docente osserva il discente ripetere la procedura e valuta correttezza, sicurezza, efficienza
  • OSCE (Objective Structured Clinical Examination): stazioni di esame strutturate dove il discente deve dimostrare la competenza acquisita tramite dimostrazione
  • Valutazione formativa durante la pratica: feedback immediato, correzioni in itinere, consolidamento dei punti critici
  • Metriche di outcome: per procedure cliniche, riduzione degli errori, miglioramento di indicatori di qualità sulla pratica reale

Dimostrazione vs. altre metodologie didattiche

La dimostrazione si differenzia da approcci alternativi:

  • Lezione frontale: trasmette conoscenze teoriche, insufficiente per competenze motorie/procedurali
  • Discussione di casi: sviluppa clinical reasoning, ma non mostra direttamente come eseguire una procedura
  • Pratica diretta senza supervisione: ad alto rischio di errore; il discente impara per prove e errori
  • Learning by doing supervisionato: il discente pratica subito con supervisione, senza osservare prima un modello esperto

L'approccio ottimale per competenze complesse combina dimostrazione → osservazione → pratica supervisionata → feedback.

Riferimenti normativi

  • Accordo Stato-Regioni 2 febbraio 2017 "La formazione continua nel settore salute"
  • Delibera CNFC n. 3/2025 sul Dossier Formativo Individuale
  • Manuale Agenas per l'accreditamento dei Provider ECM - sezione metodologie didattiche
  • Linee guida CNFC su apprendimento esperienziale e simulazione clinica
  • Legge 24/2017 (Gelli-Bianco): requisiti di qualità della formazione per l'assicurabilità

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